Il buio oltre la siepe – Harper Lee

TEMPO DI LETTURA: 12 Novembre 2020 – 1 Dicembre 2020

ORIGINE DEL LIBRO: Questo libro non ha un’origine particolare, me lo hanno semplicemente consigliato in tanti, specialmente la mia amica Anna Maria. Rientra tra i 100 libri da leggere almeno una volta nella vita secondo la BBC (secondo la Reading List del 2003, la potete trovare qui). E io non posso che concordare.

PAROLA CHIAVE DELL’ESPERIENZA LETTURA: Semplicità. Come quella disarmante con cui la piccola Scout affronta e ci racconta questa storia.

Dagli occhi della piccola Jean Louise, dai suoi giochi, dalle sue avventure con il fratello maggiore Jem e l’amico Dill, emerge la situazione e i rapporti con la popolazione nera in una contea dell’Alabama agli inizi degli anni ’30 del Novecento. Jean Louise, chiamata da tutti Scout, non è una bambina qualsiasi. Quando inizia a frequentare la scuola, sa già leggere e non ha nessuna intenzione di smettere di indossare i calzoni, come vorrebbe sua zia Alexandra. Ma, soprattutto, Scout e Jem sono cresciuti con gli insegnamenti del padre, Atticus Finch, che li ha educati a vivere ed agire senza alcun pregiudizio nei confronti del prossimo. Ecco perché, quando Atticus, avvocato, deciderà di difendere Tom Robinson, un uomo nero accusato di violenza carnale, affrontando a sua volta l’appellativo di “negrofilo” da parte degli abitanti di Maycomb, Scout inizierà a capire l’ipocrisia che serpeggia nelle persone che abitano la sua quotidianità, la sua via di casa, la sua scuola, la sua comunità.

La grande potenzialità di questo romanzo di Harper Lee, a mio parere, è quello di affrontare temi complessi, come quelli del razzismo e dell’uguaglianza di tutte le persone davanti alla giustizia, nonché del pregiudizio che ammala la mente e il cuore umano, tramite le parole e le impressioni di una bambina di nemmeno dieci anni, che, con la sua naturalezza e bontà innata, si interfaccia alla complessa realtà del mondo degli adulti, senza riuscire a comprenderla appieno. E’ un elemento che mi è piaciuto molto, in quanto mi ci sono fortemente immedesimata, essendo una storia ambientata in un tempo abbastanza lontano da me e fra gente di cui contestualizzo storicamente gli ideali, ma che non condivido. Esattamente come per la piccola Scout, allora, fondamentale è stato per me l’aiuto di Atticus, senza dubbio il mio personaggio preferito, per la sua saggezza e bellezza d’animo, ma, soprattutto, per la sua capacità di trasmettere le stesse ai suoi figli.

“”Sì, era una signora. Aveva le sue idee, sulle cose, idee molto diverse dalle mie, forse. Figliolo […] Volevo che tu imparassi una cosa: volevo che tu vedessi che cosa è il vero coraggio, tu che credi sia rappresentato da un uomo col fucile in mano. Aver coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare egualmente e arrivare sino in fondo, qualsiasi cosa succeda. E’ raro vincere, in questi casi, ma qualche volta succede. La signora Dubose ha vinto. E’ morta come voleva morire, senza essere schiava né degli uomini, né delle cose. Era la persona più coraggiosa che io abbia conosciuto””

Come si può immaginare, questo romanzo mi è assolutamente piaciuto. Lee utilizza uno stile assolutamente lineare e scorrevole ed è capace di far immergere completamente il lettore nella vita di Maycomb, nelle dinamiche della comunità, nei suoi misteri, nelle storie delle varie famiglie. Insomma, una lettura assolutamente consigliata, anche come idea regalo per il Natale che si avvicina!

INFO UTILI:

  • Casa editrice: Feltrinelli
  • Anno di pubblicazione: 2015 (Quarantaquattresima edizione)
  • Pagine: 290
  • Prezzo di copertina: 9,00 €

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